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E’ meglio un ponte tradizionale o un impianto?

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Come sappiamo, i problemi dentali sono tra i più sentiti dalla fascia adulta della popolazione, sia per motivi economici che sanitari. Cerchiamo in questa sede di dare risposte chiare ad alcuni dubbi che possono sorgere di fronte alla perdita di un singolo dente. Quello di cui ci occupiamo in questo articolo è se, in sostituzione di uno o più denti persi, sia preferibile un tradizionale ponte oppure un impianto.

Cosa fare quando si perde un dente

Se il dente perso è soltanto uno, a nostro avviso la soluzione più indicata, sia per la spesa che per il risultato, è quella di ricorrere alla realizzazione di una corona su un impianto dentale. Questa soluzione permette di non toccare i denti adiacenti, poiché si agisce sulla radice del dente mancante senza dover far ricorso all’appoggio degli altri. L’impianto, inoltre, svolge il compito di sostenere la corona: ciò rinforza il ruolo della mascella nella masticazione.

La realizzazione di un ponte, per un dente soltanto, impone che vengano limati i due denti laterali a quello mancante così da ridurne il volume e facilitare l’installazione del ponte. In alcuni casi è addirittura consigliabile la devitalizzazione dei denti laterali, per non dover in seguito ritoccarli e mettere a rischio il ponte. In questo caso ci troveremmo a perdere ben tre denti.

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Ponte o impianto: dove si risparmia?

Anche dal punto di vista economico è consigliabile installare un impianto perché il costo medio di un ponte è sempre sensibilmente superiore. Per il ponte infatti, come abbiamo detto, dobbiamo considerare il costo di due limature, due devitalizzazioni, ricostruzione attraverso perno, installazione prima di corone provvisorie e poi di quelle definitive. L’impianto dentale, invece, richiede soltanto l’inserimento in sede di una vite, di un perno, di un impianto provvisorio e infine di quello definitivo.
Alla luce di queste valutazioni consigliamo senza dubbio, quindi, l’impianto, sia per motivi economici sia perché consente di conservare al meglio i due denti vicini a quello da sostituire.

Sebbene, dunque, questa sia la soluzione più indicata, non sempre è possibile realizzarla. Talvolta essa è impedita da problematiche specifiche del paziente o anche, semplicemente, dal timore che spesso la poltrona del dentista incute. In questo caso è giusto affidarsi al discernimento del dentista che saprà certamente trovare la soluzione giusta per ogni singolo caso.

La soluzione migliore per sostituire più denti

Nel caso in cui i denti da sostituire siano più di uno, la soluzione a nostro avviso più proficua rimane comunque quella dell’impianto, da preferire al ponte.

Negli ultimi decenni la ricerca ha fatto davvero passi da giganti ed adesso è possibile sostituire in tutta sicurezza non soltanto qualche dente ma un’intera arcata. Nel caso di una sostituzione completa di un’arcata, è possibile ricrearla con quattro-sei impianti. I denti appariranno assolutamente simili a quelli naturali e la loro resistenza risulterà invariata rispetto ad essi.

Ecco perché ci sentiamo di consigliare senza dubbio gli impianti dentali, sia per uno che per molti denti. In questo modo potremo liberarci dell’ipotesi della dentiera, così fastidiosa e legata ad immagini poco piacevoli della terza età. L’impianto, tra l’altro, come detto, ha un’ottima resistenza e potremo masticare senza problemi.

Seppure sia giusto rimandare la parola finale al dentista, dunque, il nostro consiglio è quello di optare per impianti dentali. Ne avremo una maggiore durata del lavoro svolto ed un risparmio economico garantito.

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