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Come risparmiare sulle Cure Dentistiche – I segreti del Turismo Dentale

Come risparmiare sulle Cure Dentistiche
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Il turismo dentale: perché nasce e perché ha successo

La ragione principale del successo del turismo dentale? Soprattutto, il grande rapporto di fiducia tra il dentista straniero e il paziente italiano. Perché il dentista dell’est Europa prende il paziente italiano per mano, lo mette al centro delle sue attenzioni e, in base alle sue necessità, gli prepara un piano di cure su misura e dei pacchetti dentali molto convenienti. L’italiano, dal dentista all’estero, non viene mai lasciato solo. Sin dal momento in cui, via mail, whatsapp o telefono, contatta lo specialista e lo studio dentistico in Croazia, Albania, Romania, Moldavia, Ungheria fino alla fase conclusiva delle cure dentistiche e ancora oltre, nei mesi e negli anni a seguire. Una eccellente organizzazione, infatti, ha permesso agli studi dentistici croati, albanesi, ungheresi di creare un’assistenza al paziente finalizzata non soltanto alla parte medica, ma anche al prima, al durante e al dopo i trattamenti dentali.

Per quanto riguarda il soggiorno poi, a volte, le cure dentistiche, gli interventi odontoiatrici di implantologia richiedono una permanenza di uno o più di giorni. Quindi, consapevoli delle bellezze e delle numerose opportunità offerte dai loro paesi e città, i dentisti stranieri hanno creato dei veri e propri pacchetti dentali all inclusive in grado di trasformare le cure dentistiche in una vera e propria vacanza.

 

Come risparmiare sulle Cure Dentistiche

 

I dentisti italiani ?

“Approfittatori, disonesti e arrivisti, come i politici che ci governano”. Questo è il quadro sconcertante che emerge da alcune indagini fatte a campione nelle principali città italiane. Il cattivo stato in cui versa l’odontoiatria in Italia non si ferma qui perché, secondo un sondaggio della rivista Altroconsumo, quattro italiani sui dieci rinunciano a curarsi i denti per motivi economici. Come siamo arrivati a tutto questo?

La risposta è molto semplice. Lo stipendio medio degli italiani va dai settecento euro del reddito di cittadinanza ai mille e cinquecento euro di un operaio specializzato o di un impiegato. Come si può pensare, quindi, che un diritto fondamentale e inalienabile come quello alla salute, possa essere a pagamento e a prezzi non regolamentati?

Perché le tariffe spropositate dei dentisti italiani rendono le cure dentistiche accessibili solamente a una sparuta minoranza della popolazione.

Gli italiani hanno rinunciato a curarsi i denti

Gli italiani si sono privati da tempo di visite specialistiche, di vacanze, figuriamoci se non hanno rinunciato anche alle cure dentistiche. Così, ne consegue che chi decide di curarsi i denti all’estero, ci arriva in pessime condizioni: denti compromessi, pochi e in pessime condizioni, ossi mascellari assottigliati, parodontiti incurabili.

Il Servizio sanitario non aiuta gli italiani bisognosi di cure dentistiche

Il nostro Servizio Sanitario non aiuta gli italiani in quanto rimborsa solamente una minima parte delle spese mediche e, soltanto, alle categorie più indigenti. Il discorso non cambia in merito alle prestazioni odontoiatriche gratuite. Lo Stato concede grauitamente solamente quelle più urgenti, come le estrazioni e le protesi mobili provvisorie.

E chi. invece, ha un bisogno urgente di un impianto dentale perché non riesce neppure a masticare? Deve fare un’ipoteca sulla sua stessa vita, sui progetti futuri. Le alternative sono poche: rinunciare alle cure, richiedere un mutuo o, meglio, emigrare per qualche giorno.

Ma perché in Italia le cure dentistiche costano così tanto?

Negli anni ‘80, il futuro dei neolaureati in Odontoiatria era semplice. Dopo il tirocinio, i nostri neo dentisti riuscivano ad aprire uno studio privato e spesso anche più di uno. I pazienti erano numerosi e gli appuntamenti riempivano pagine intere di agende. I giovani dentisti potevano fare affidamento su due elementi molto importanti. Il primo era il numero esiguo di studi privati. In molti paesi e città italiane se ne contavano due, al massimo tre, quindi la concorrenza era minima. Oggi in molte realtà italiane arriviamo a sfiorare le cento unità (comprese le famose cliniche odontoiatriche low cost). Il secondo elemento riguarda la quantità piuttosto scarsa di norme che regolamentavano la materia odontoiatrica. Non dimentichiamo poi la presenza di un mondo fiscale sommerso, non dichiarato. L’evasione, in questo settore così come in molti altri, ha contribuito a creare il mito della professione d’oro, del posto sicuro e redditizio.

Con il trascorrere del tempo, intorno alla professione del dentista, si sono delineati scenari tipici di alcuni ordini professionali o caste, se preferisci: bancari, farmacisti, notai. Molti giovani hanno seguito la strada della laurea in Odontoiatria non per passione o vocazione, bensì con la speranza, anzi la certezza di assicurarsi così un elevato tenore di vita….

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